Chiesa Valese

RAPPORTO FINALE OPM TAVOLA VALDESE

                         “Diritto all’Educazione, diritto al futuro per le nuove generazioni Sahrawi” 

1.     Descrizione delle attività del progetto (5000 caratteri spazi inclusi)

 Azione 2 – Alimentazione nelle scuole primarie

Il progetto è rivolto ai bambini che frequentano la scuola nella Wilaya di Dakhla, compresi i bambini sfollati dai territori del Sahara Occidentale, scappati da tali territori a causa della ripresa del conflitto armato tra il Marocco e il Fronte Polisario nel novembre 2020.

Un totale di 3.525 bambini di cui 1726 ragazze di età compresa tra i 6 ei 15 anni hanno beneficiato di una merenda composta da vari alimenti distribuiti alternativamente per garantire una dieta diversificata (pane, formaggio, pizza, yogurt, succhi, biscotti). La distribuzione è avvenuta in quattro (4) scuole primarie e due (2) scuole medie, di solito l’ultimo giorno di scuola di ogni settimana.

Oltre all’apporto nutrizionale, l’azione aiuta a combattere l’assenteismo e a rendere più costante la frequenza scolastica degli allievi. Il crearsi ne tempo di associazioni dei genitori in ognuna delle Wilaya dei campi sahrawi rappresentano la grande attenzione che c’è sul tema del contrasto all’abbandono scolastico e registriamo un grande riconoscimento anche da parte loro verso azioni come la distribuzione di alimenti.  Inoltre, questa azione è stata di forte sostegno per le famiglie vulnerabili che non possono fornire merende ai propri figli.

 – termini di attuazione,

L’azione di sostegno all’alimentazione scolastica si è svolta tra gennaio e giugno 2022 coprendo due trimestri dell’anno scolastico 2021-2022, ovvero l’equivalente di distribuzione tra il 25/1/2022 e il 9/6/2022. Questa azione integra l’attività di sostegno all’alimentazione scolastica nella wilaya di Dakhla tra ottobre e dicembre 2021. Grazie a questi interventi, i bambini hanno potuto beneficiare di una merenda senza interruzioni durante l’anno scolastico 2021. -2022.

 – le metodologie utilizzate:

La realizzazionedel progetto è stata affidata al partner CISP, per la lunga e consolidata esperienza nei campi sahrawi e che dispone da molto tempo di un ufficio con personale e struttura. Con il CISP, l’Assoiazione 1514 ha conditto un costante rapporto di collaborazione e supervisione . In loco la modalità di intervento si è basata su uno stretto coordinamento con le parti interessate coinvolte, principalmente le autorità educative della wilaya di Dakhla. La pianificazione e il monitoraggio delle distribuzioni settimanali sono effettuati congiuntamente dal partner di progetto CISP insieme alla Direzione Regionale del Ministero dell’Educazione ed ha previsto con la predisposizione e compilazione regolare di registri di monitoraggio.

Gli incontri mensili di aggiornamento con il fornitore consentono di monitorare e adattare le distribuzioni e le condizioni delle quantità e dei prodotti distribuiti al fine di garantire l’accettabilità dei beneficiari.

L’ostacolo principale è la posizione geografica del campo di Dakhla, che si trova a più di 170 km dalla città di Tindouf in Algeria e ospita dal 1975 una regione di accoglienza per i rifugiati sahrawi. Per superare i problemi di approvvigionamento e garantire la distribuzione di cibo, il pane in in particolare, il CISP ha privilegiato l’utilizzo di un fornitore locale dotato delle capacità necessarie per produrre la quantità necessaria.

Questo approccio ha permesso di coprire senza interruzioni le distribuzioni settimanali e di garantire la qualità dei prodotti cotti (pizza) che vengono prodotti e distribuiti lo stesso giorno a tutte le scuole.

Il monitoraggio sul campo viene effettuato ogni quindici giorni dal project manager del CISP che si coordina con le parti interessate (referenti locali del Ministero dell’Educazione, il fornitore, altre parti interessate).

Come programmato, è stata realizzata una missione da parte di una persona esterna sia all’Associazione capofila, che all’ente realizzatore, il CISP, ma appartenente ad uno dei partner che hanno sostenuto si dall’inizio il progetto. SI veda nell’Allegato 3 il Rapporto di missione.

Si vedano, per ulteriori informazioni e documentazione fotografica, gli allegati n. 1 e 2

 –  evidenziare eventuali problemi riscontrati e le soluzioni implementate.

Non si sono rilevati particolari criticità durante la realizzazione delle attività, considerando che si tratta di una tipologia di azioni (acquisto, distribuzioni di alimenti) che il partner che ha coordinato in loco il progetto, il CISP conduce in modo regolare in loco.

Tuttavia, ci sono due elementi che hanno rappresentato degli intralci alla regolare pianificazione, per cui si è dovuto trovare soluzioni : da una parte, l’impatto della pandemia non ha risparmiato, anche in questo settore, di mettere alla prova i partner di progetto. Infatti, non solo si è dovuta riaprire più di una volta la contrattazione con i fornitori per variare la scelta degli alimenti e spuntare i migliori prezzi mantenendo la qualità e la differenziazione nutrizionale. Inotre, gli effetti della pandemia, sebbene molto leggeri nei campi, ha rilevato un impatto economico sulle famiglie per cui gli stessi operatori implicati nel progetto, hanno piu volte espresso necessità di integrazione salariale. Nella ristrettezza delle risorse, e dovendo comunque insistere sulle stesse quantità sia per eventuali aumenti che per l’acquisto di alimenti, all fine è emersa la parte migliore dell’umanità, quella di abnegazione e rinuncia pur di non diminuire le merende destinate ai bambini.

Un secondo elemento che ha fatto rilevare delle difficoltà è lo stato di guerra un cui versa la popolazione sahrawi. Infatti, molti degli uomini membri delle famiglie del personale che ha lavorato nel progetto, ma anche di quelle del personale insegnante, sono attualmente al fronte e questo è un fattore di per se’ destabilizzante che ha avuto impatti nell’organizzazione familiare, nonch nell’economia familiare. Abbiamo registrato casi di avvicendamenti nel corpo insegnante o assenze prolungate che, sebbene non abbiano interessato direttamente gli operatori di progetto, hanno richiesto una ripianificazione di determinate tempistiche.

 2. Descrizione e valutazione delle relazioni con tutti gli stakeholder (partner, altri attori coinvolti, ecc.) (5000 caratteri spazi inclusi)

I rapporti con i partner di progetto sono stati regolari e senza difficoltà.

 3. Divulgazione, visibilità e comunicazione (5000 caratteri spazi inclusi)

Descrivi come è stato reso visibile il prestito Otto per Mille, fornendo anche specifici link navigabili a siti web, social media, articoli di giornale, ecc.

 La visibilità è stata garantita in loco tramite l’evidenza su una placca che è stata affissa in ognuna delle scuole dove è stato indicato il titolo del progetto, l’azione, i loghi dei partner e in primo piano il logo dell’OPM.

Prima della realizzazione di tale strumento, l’ufficio OPM è stato dovutamente consultato e la composizione della targa sottoposta a avvallo.

Inoltre, durante una missione in loco della coordinatrice dei progetti CISP (missione esterna al budget di progetto) è stata realizzata in una scuola un momento di informazione ulteriore richiesto da un gruppo di insegnanti che hanno domandato puntualmente di spiegare agli insegnanti e agli alunni cosa fosse l’OPM della Chiesa Valdese. 

Inaspettatamente e in forma assolutamente spontanea si è creata un’opportunità di spiegare il sistema italiano dell’8 x 1000 e gli obiettivi  della Chiesa Valdese tramite questo strumento (ovvero il sistema dei bandi e i contenuti delle linee guida del bando di riferimento 2020).